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Il cane secondo la scienza

Educare Al Rispetto: Gli Animali Maestri Di Non-Violenza

Un convegno (qui il video) promosso da Oipa in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, lo scorso 30 gennaio a Roma, è stata l’occasione per siglare un protocollo d’intesa rivolto a inserire nella programmazione didattica dei contenuti finalizzati a promuovere il rispetto per gli animali

 

Le leggi per tutelare gli animali ci sono

Si sa ancora poco su tale questione. Per esempio non tutti sono a conoscenza che dal 9 marzo 2022 la tutela degli animali è entrata di diritto nella nostra CostituzioneGli articoli 9 e 41 della legge 11/2022 sono stati introdotti per proteggere l’ambiente e la biodiversità. L’articolo 9 in particolare dice che ‘La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali‘. Apparentemente sembra poco, se poi di fatto non si declinano (e si fanno rispettare) le leggi che si ispirano a questo principio. Tuttavia questo è sicuramente un primo passo importante per allinearsi a un altro testo faro per il rispetto degli animali: l‘articolo 13 del trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, che invece in maniera inequivocabile ne impone la tutela ‘in quanto esseri senzienti’.  

Il convegno a Roma

Il convegno promosso dall’Oipa ha toccato temi molto interessanti che se anche solo in minima parte venissero recepiti dal sistema scolastico, contribuirebbero a far diminuire i casi di violenza recentemente perpetrati sugli animali. Bisogna avere il coraggio di inserire la questione animale in modo trasversale alle discipline senza relegarla alle scienze umane o alla biologia, ha ben osservato una delle relatrici, Francesca Rescigno, costituzionalista e professore associato in Istituzioni di diritto pubblico all’Università di Bologna. 

Se è vero che il diritto considera ancora gli animali delle cose (prive di soggettività giuridica), è altrettanto vero che tale ostacolo è superabile pensando che anche alcuni esseri umani sono privi di soggettività giuridica ma non per questo vengono esclusi o maltrattati. Anzi, la legge fa in modo che questi vengono supportati da amministratori di sostegno. Il diritto deve ancora compiere dei passi avanti in virtù del fatto che gli animali, essendo esseri senzienti privi di soggettività giuridica, devono necessariamente essere tutelati in tutte le loro forme. 

La violenza contro gli animali è un campanello d’allarme

La costituzione deve essere portata nella vita reale. ‘Il metodo migliore per farlo è l’educazione, del cambio culturale’ sostiene Rescigno. ‘La violenza sugli animali è un campanello d’allarme per comportamenti devianti all’interno della società e degli interessi umani’ – prosegue la docente. 

Le recenti proposte di modifica alle leggi 189/2004 e n. 92/2019 significherebbero riprendere un processo virtuoso che per un po’ di anni (un ventennio) è stato interrotto dal momento che il legislatore ha preferito seguire le indicazione Europee piuttosto che legiferare autonomamente in materia di tutela animale e incentivare l’introduzione dell’educazione civica nelle scuole non più solo come disciplina di carattere giuridico, ma come fattore di crescita a 360 gradi in cui la tutela animale è approfondita e discussa in vista di una maturazione positiva degli studenti. 

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